Hacker su Twitter, violati i profili di Obama, Bezos, Musk: il buco del social (con l’aiuto di un dipendente)
Voglio ridare alla societ parte delle mie fortune: a chi mi mander mille dollari in bitcoin ne ridar indietro 2000, ma solo nei prossimi 30 minuti. Il messaggio che misteriosi hacker hanno inserito l’altra sera negli account Twitter di leader politici, imprenditori e personaggi dello spettacolo, da Barack Obama a Bill Gates passando per Joe Biden, Elon Musk e Kanye West, ha l’aspetto di una volgare, e anche elementare, truffa informatica. Una truffa che ha prodotto un danno economico di un paio di centinaia di migliaia di dollari, a giudicare dall’entit dei fondi affluiti sui conti hackerati.
In realt quello dell’altra sera un evento dai contorni ancora in parte misteriosi che sta provocando un enorme allarme nel mondo politico e in quello della tecnologia: rivela, infatti, l’estrema vulnerabilit di una piattaforma utilizzata in tutto il mondo per diffondere le principali notizie, le breaking news, in tutti i campi. Vengono i brividi a pensare a cosa sarebbe potuto accadere se l’attacco concentrico degli hacker su un gran numero di account di leader dei vari campi fosse stato utilizzato per provocare caos politico o economico diffondendo notizie false. Che, se non tempestivamente bloccate, potrebbero in teoria portare a tensioni internazionali o, addirittura, a rappresaglie militari.
Basti pensare che Donald Trump, il cui account non sembra essere stato compromesso, abituato da anni a imprimere drastici cambi di rotta alla politica estera Usa, a licenziare e a mandare messaggio che alterano l’andamento dei mercati usando sempre il canale di Twitter.
Gi nove anni fa l’azienda guidata da Jack Dorsey era finita nel mirino di un’authority federale, la Ftc, per la vulnerabilit delle sue strutture. Twitter promise di correre ai ripari. Una promessa ripetuta l’anno scorso quando il ministero della Giustizia incrimin due dipendenti di questa rete sociale, rei di aver fornito informazioni riservate del sito a emissari sauditi.
Twitter promise di nuovo di blindare le sue strutture, ma quello che accaduto ieri dimostra che la piattaforma continua ad essere molto vulnerabile: stata una giornataccia: cercheremo di capire cosa accaduto e condivideremo le informazioni, ha detto Dorsey quando, dopo diverse ore, Twitter riuscita a bloccare la falla che si era aperta alle quattro del pomeriggio di mercoled.
L’imprenditore ha buoni motivi per essere allarmato, visto che il sito Motherboard, entrato in contatto con alcuni hacker, avrebbe scoperto che a far penetrare gli aggressori nel cuore tecnologico di Twitter sarebbero stati alcuni dipendenti dell’azienda, pagati per questo dai criminali informatici. Un’azione dimostrativa, vista la banalit e la scarsa consistenza della truffa?
una delle tante domande che si stanno ponendo gli inquirenti e alle quali il team di Dorsey dovr dare risposta. Ci si chiede, ad esempio, perch ci siano volute ore per rilevare e bloccare l’incursione nei sistemi informatici. Twitter ha dovuto disattivare per ore tutti i siti certificati per evitare guai peggiori. Tra gli altri quesiti, quelli relativi all’account del presidente. Davvero non stato attaccato? Gode di una protezione particolare? Possono essere stati carpiti dati, pur senza veicolare messaggi falsi? Domande per ora senza risposta che generano grande inquietudine.
16 luglio 2020 (modifica il 16 luglio 2020 | 22:47)
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