dal nostro corrispondentePECHINO — Hong Kong stata un modello nel contenimento del coronavirus. Ha subito chiuso la frontiera con il continente cinese, a gennaio, nonostante il costo enorme per la sua economia turistica e commerciale. Ha imposto un sistema di quarantena rigoroso per chi rientrava in citt e tracciato gli asintomatici, confinandoli a casa. Il sistema ha sfruttato l’esperienza della Sars 2002-2003, afferrando subito la gravit della situazione quando ancora Pechino era incerta. In sei mesi la City di 7,2 milioni di abitanti ha registrato 1.958 casi e sofferto solo 12 morti. Ma ora che il peggio sembrava alle spalle e le regole erano state allentate, il 5 luglio si ammalato lo chef di un ristorante. Domenica sono stati registrati 100 nuovi contagi (il picco di marzo era stato 65), luned altri 73. Si prepara un lockdown. I ristoranti gi chiudono alle 18, palestre, piscine e cinema chiusi, riapertura di asili e scuole internazionali rinviata, il 40 per cento dei dipendenti pubblici di nuovo al lavoro da casa, maschera obbligatoria sui mezzi di trasporto, tamponi a tappeto per i tassisti.
Il monito per il resto del mondo
Il caso Hong Kong un monito per il resto del mondo che cerca di uscire dall’emergenza. Le autorit non riescono a rintracciare i focolai e cos non possono troncare la catena di trasmissione del virus. Quali errori sono stati commessi? Le autorit hanno individuato lo sbaglio di una clinica oculistica che ha scambiato i test di due pazienti: una positiva e una negativa al Covid-19. Il personale del laboratorio era stressato dall’alto numero di analisi quotidiane, ripetute per mesi. Altra falla nel sistema: gli equipaggi degli aerei e quelli delle navi avrebbero importato il contagio. Un’inchiesta del South China Morning Post ha rilevato che sui 111 casi importati dall’8 luglio, 34 sono piloti di aereo, steward e marinai (30% del totale). Tra i nuovi malati, 28 fanno parte dell’esercito di lavoratori domestici stranieri che prestano servizio nelle case degli hongkonghesi benestanti: il 25% dei casi importati.
P.S. Dietro l’allarme sanitario ci sono ombre politiche. A settembre sono in calendario le elezioni per il Legislative Council; l’opposizione democratica e anti-Pechino ha portato ai seggi 610 mila cittadini per le primarie non ufficiali, sfidando la nuova Legge sulla sicurezza nazionale. Il voto a suffragio universale per i 70 seggi dell’assemblea parlamentare potrebbe essere rinviato per evitare il contagio (sanitario e politico).
21 luglio 2020 (modifica il 21 luglio 2020 | 12:33)
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