(Adnkronos) - A metà marzo “il 13% dei positivi in Lombardia è costituito da personale sanitario, nessun percorso codificato di forrnazione/refreshment al personale sanitario per il rispetto delle norme di protezione, su quali comportamenti fossero a rischio di contagio viene messo in atto da Regione Lombardia, nemmeno nei confronti del personale sanitario, convertito Covid, ma che normalmente non lavora in reparti di malattie infettive e che quindi, necessariamente, ha una percezione dei comportamenti a rischio, meno adeguata di un infettivologo o di un rianimatore”.
Il 31 marzo 2020, si spiega, “viene pubblicato l’appello dei tantissimi professori di Irccs italiani per aumentare il numero di laboratori che effettuino il test. Il presidente Fontana riferisce in aula che ‘in Lombardia facciamo 5mila test al giorno in 20 laboratori e che farne 5mila o 10mila al giorno non cambierebbe nulla”.



