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Stati Uniti, al Pentagono cresce il timore per il caos post elettorale


Anche i generali guardano con preoccupazione alle possibili mosse di Donald Trump dopo le elezioni del 3 novembre. Il presidente continua ad alimentare tensioni, ripetendo che non pu garantire una pacifica transizione dei poteri. Il New York Times riferisce che il Pentagono teme di essere trascinato nello scontro politico. Il presidente potrebbe contestare i risultati, magari in alcuni Stati chiave, suscitando proteste e rivolte di piazza. A quel punto Trump potrebbe ordinare ai militari di intervenire. I comandanti delle Forze armate, per, non accetterebbero e si dimetterebbero piuttosto che mobilitare i soldati contro i manifestanti.

bene chiarire che stiamo parlando di indiscrezioni e di ipotesi. A Washington gli stessi repubblicani appaiono frastornati. L’altro ieri tutti i conservatori hanno votato la mozione presentata al Senato dal democratico Joe Manchin, con cui si diffida il presidente a mettere in atto comportamenti che sovvertano la volont popolare.

Tuttavia c’ un precedente di cui giusto tenere conto. Luned 1 giugno la Guardia Nazionale, che un reparto dell’esercito, sgombr le strade davanti alla Casa Bianca per consentire al presidente di mettersi in posa davanti alla St. Johns Episcopal Church. L’iniziativa provoc una burrasca al Pentagono. Il consigliere James Miller si dimise dal Defense Advisory Board, accusando il ministro della Difesa Mark Esper di aver violato il giuramento di difendere la Costituzione degli Stati Uniti. Qualche giorno dopo Esper fu costretto a prendere le distanze da Trump, rischiando il licenziamento.

Quelle tensioni sono rimaste sotto traccia e ora, stando al New York Times, si riaccendono. In realt manca ancora pi di un mese alle elezioni e nel frattempo Trump si dovr misurare con altri passaggi fondamentali. Oggi nominer la giudice per sostituire Ruth Bader Ginsburg alla Corte Suprema. La favorita sembra ancora la cattolica conservatrice Amy Coney Barrett. In alternativa rimane vivo il nome di Barbara Lagoa, magistrata di Miami, figlia di esuli cubani.

Tra qualche giorno, invece, comincia la serie dei dibattiti finali con Joe Biden. Il primo fissato per marted 29 settembre a Cleveland, in Ohio. Trump si sta avvicinando con un ritmo forsennato di comizi e di eventi. Ieri saltato da Atlanta a Miami, incontrando i vertici di organizzazioni afroamericane e di latinos.

25 settembre 2020 (modifica il 25 settembre 2020 | 20:27)

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