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Orban non potrà opporsi a lungo. La vera minaccia? I Paesi nordici- Corriere.it


Diranno le prossime settimane quanto pu resistere il veto di Ungheria e Polonia sul bilancio europeo. I due governi temono di perdere le prossime elezioni se i fondi di Next Generation Eu venissero loro bloccati perch entrambi asserviscono i magistrati, minacciano i giornalisti, limitano le libert e — in Ungheria — le minoranze etniche sono accusate per ogni problema. Gi ora per l’equilibrio delle forze fa pensare che Budapest e Varsavia non riusciranno a opporsi a lungo. In questa prova il governo polacco di Legge e giustizia al traino del premier magiaro Viktor Orbn, anche perch la sconfitta di Donald Trump negli Stati Uniti lo lascia senza alleati.

La Polonia isolata in Europa e nel mondo come mai prima, in uno strano ribaltamento dei motivi stessi per i quali il Paese insorse contro i sovietici tre decenni fa. Resta dunque da misurare soprattutto l’ostinazione di Orbn. L’uomo perfettamente capace di mettere il proprio tornaconto davanti a quello dell’Ungheria — lo fa da anni, circondandosi di affaristi — ma stanno emergendo chiari limiti alla tenuta del Paese. Il fiorino ungherese vicinissimo ai minimi di sempre con l’euro e le sue cadute rivelano che, nella pandemia, l’economia ha gi subito due fasi di fuga di capitali e una recessione fra le peggiori d’Europa. Al solo sentore del veto di Orbn a Bruxelles, la scivolata del fiorino ripresa e il suo costo sta salendo: poich l’Ungheria ha un debito in valuta estera quasi pari al prodotto lordo, ogni passo indietro della moneta comporta un aumento degli oneri da pagare al resto d’Europa.

Il veto di Orbn di fatto indebita il Paese ogni giorno di pi. C’ poi il ruolo dei grandi investitori tedeschi come Audi, Opel, Daimler, Bmw, Bosch e Siemens. Sono cos vitali per l’Ungheria che il governo fa di tutto per accontentarli, incluse leggi sul lavoro tali che un operaio pu vedersi pagati gli straordinari obbligatori solo dopo anni (se si licenzia prima, li perde), ma deve lui stesso versare anni del proprio salario futuro al datore di lavoro qualora decida di lasciare. I gruppi tedeschi possono ottenere da Orbn ci che vogliono, perch l’economia ungherese sono loro. E il loro dialogo con la cancelleria di Berlino intenso.

Dunque la clessidra stavolta corre contro il leader magiaro e i rischi per Next Generation Eu risiedono pi altrove: nelle ratifiche dell’accordo che dovranno passare anche dai parlamenti di Danimarca, Finlandia, Olanda e Svezia, i cosiddetti frugali che dall’inizio si sono opposti al progetto. In Olanda il 17 marzo ci sono le elezioni politiche, dunque la ratifica slitta (almeno) ad aprile. Danimarca e Svezia sono rette da governi di minoranza che non controllano parlamenti molto sospettosi verso il Recovery Fund. In Finlandia non molto diverso. dunque anche il tentativo di rassicurazione dei parlamentari dei Paesi nordici che spinge la Commissione ad essere troppo pignola sui prerequisiti dei piani nazionali da presentare. Questa, almeno, la lamentela che si raccoglie sempre pi spesso in Italia e in Spagna. Bruxelles pretenderebbe di riscontrare nei documenti complessi equilibri fra incentivi e investimenti, algoritmi di calcolo dei risultati e valutazioni d’impatto che i governi del Sud Europa faticano a elaborare mentre stanno fronteggiando una pandemia drammatica. Cos Next Generation Eu entrato in un tunnel. Non pu che cercare di andare avanti, anche al buio.

16 novembre 2020 (modifica il 16 novembre 2020 | 21:33)

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