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Comune applica legge regionale urbanistica su cinque aree – Libero Quotidiano


Milano, 30 ott. (Adnkronos) – Il Comune di Milano ha individuato con una delibera le cinque aree della città in cui sarà applicabile l’incremento dell’indice di edificabilità massimo fino al 20% previsto dalla legge regionale sull’edilizia: Certosa, Lambrate, Corvetto/Rogoredo, Piazza Maggi e Segesta/San Siro. La misure regionale, si spiega dal Comune, prevista in maniera generalizzata e diffusa su tutto il territorio comunale “non ha finalità di rigenerazione e si pone in contrasto con la strategia con cui il Piano di Governo del Territorio lega l’aumento della capacità edificatoria all’accessibilità alla rete di trasporto pubblico e con i valori paesaggistici”.

La riduzione degli oneri di urbanizzazione e del contributo sul costo di costruzione dovuti previsti dalla legge regionale, inoltre, “genera criticità rispetto alla possibilità di garantire la realizzazione di servizi primari come scuole, parchi, strade e impianti sportivi nell’ambito degli interventi di rigenerazione urbana sul territorio”. Il Comune di Milano stabilisce quindi che l’incremento volumetrico fino al 20% non dovrà applicarsi sull’intero territorio comunale, ma soltanto in cinque ambiti caratterizzati da elevata accessibilità e una diffusa necessità di rigenerazione del tessuto urbano.

“Con questa delibera -dichiara l’assessore comunale all’Urbanistica, Pierfrancesco Maran- cerchiamo di arginare i danni clamorosi di una legge che va nella direzione opposta alla rigenerazione, consentendo un incremento indiscriminato delle volumetrie in deroga al Pgt e alle norme morfologiche e riducendo gli oneri di urbanizzazione da versare . Se queste sono misure che magari possono aiutare altri comuni lombardi, di sicuro non aiuterebbero Milano. Basti pensare che in otto mesi per effetto di questa legge abbiamo avuto 30 milioni di introiti in meno da destinare alla realizzazione di opere pubbliche fondamentali per la città”.

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