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Hong Kong, i soldati cinesi in strada puliscono in maglietta i resti della guerriglia


I soldati cinesi. Per la prima volta in questa crisi oggi sono usciti dalle caserme e si sono visti nelle strade di Hong Kong i militari della guarnigione dell’Esercito popolare di liberazione. In maglietta verde oliva e calzoncini corti alcune squadre sono state impegnate per ripulire le strade dai detriti della guerriglia, mattoni piazzati dagli studenti vicino alla Baptist University a Kowloon, sulla terraferma di fronte all’isola. L’esercito ha una delle sue caserme l vicino e alcune decine di soldati sono usciti, in una colonna non troppo marziale, per mettersi al lavoro e aiutare un gruppo di cittadini che si erano messi al lavoro spontaneamente per togliere i blocchi. Lavori socialmente utili in un sabato di sole e calma. Ma il clima di sospetto e rancore strisciante.

La deputata democratica Claudia Mo ha subito denunciato l’attivit sui social network: Soldati mandati fuori dalle caserme. Su invito della governatrice Carrie Lam? Un atto contro la Garrison Law della nostra costituzione? Un modo per abituare la gente all’intervento militare?. Ci sono almeno 12 mila militari cinesi nell’ex colonia britannica. Hanno il compito costituzionale di difendere il territorio in caso di attacco esterno naturalmente, ma non di intervenire per ordine pubblico. Per, in questi cinque mesi di protesta democratica e anti-cinese, di violenze gravi e ricorrenti, da Pechino si sono levate voci minacciose per evocare il ricorso alla forza militare. Un soldato della squadra di rimozione dei blocchi ha detto che la loro azione di oggi non ha niente a che fare con la politica e il governo di Hong Kong. Siamo noi che ci siamo mossi per aiutare. Poi, come riferisce il “South China Morning Post”, il militare in T-shirt verde oliva ha aggiunto: Fermare la violenza e porre fine al caos una nostra responsabilit. Questa una citazione da Xi Jinping, il presidente cinese nonch presidente della Commissione militare centrale e sembra ispirata dal comando dell’Esercito a Hong Kong, tanto per ricordare ai ribelli che il potere viene dalla canna del fucile (questa invece una frase cara a Mao Zedong).

Il plotone dei lavori socialmente utili oggi arrivato a passo di corsa, munito di secchi per la raccolta dei mattoni, ha ripulito il tratto di strada ed rientrato sempre a passo di corsa. In base alla Legge sulla Guarnigione di Hong Kong e la Basic Law, la costituzione speciale del territorio, i soldati cinesi non debbono interferire negli affari locali, ma possono essere chiamati dal governo della citt in caso di calamit naturali o eventi di ordine pubblico straordinari. La richiesta non c’ mai stata nei 22 anni da quando Hong Kong tornata alla Cina. Ma l’anno scorso a ottobre 400 soldati hanno dato una mano a ripulire le strade dopo il passaggio del tifone Mangkhut. I detriti della protesta attuale evidentemente sono come quelli della tempesta subtropicale.

16 novembre 2019 (modifica il 17 novembre 2019 | 14:23)

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