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Stati Uniti, una donna messa a morte per la prima volta in 67 anni


L’8 dicembre Lisa Montgomery, 52 anni, entrer nella sala delle esecuzioni del carcere di Terre Haute, in Indiana, per subire l’inezione letale. L’ultima donna a essere messa a morte negli Stati Uniti era stata Bonnie Heady che fu uccisa nella camera a gas di Stato nel Missouri nel 1953.

Montgomery stata condannata per un crimine particolarmente efferato: nel dicembre del 2004 si rec a casa di Bobbie Jo Stinnett, in Missouri, con la scusa di voler adottare un cucciolo di cane. Una volta dentro l’abitazione — si legge in un comunicato stampa del dipartimento di Giustizia — Montgomery attacc la signore che era incinta di otto mes e la strangol fino a farle perdere conoscenza. Poi prese un coltello da cucina per tagliarle l’addome ma Stinnett reag, le due donne lottarono e Montgomery ebbe la meglio, riusc a prelevare il neonato e a scappare. Nel 2007 una giuria la condann a morte. La difesa sostiene che la detenuta merita di vivere perch malata di mente e ha subito abusi da piccola. Lisa Montgomery si dichiarata colpevole e non lascer mai la prigione in cui rinchiusa — ha detto il suo legale Kelley Henry — ma ucciderla una profonda ingiustizia dato il suo passato. Ma tutti gli appelli della donna sono stati respinti.

Il 14 luglio l’amministrazione Trump aveva ripreso le esecuzioni federali dopo una moratoria de facto da 17 anni. Da luglio ad oggi sei detenuti sono stati uccisi. Ed oltre quella di Montgomery il dipartimento di Giustizia ha annunciato anche quella di Brandon Bernard condannato per l’uccisione nel 1999 di due giovani pastori in Texas. La sua esecuzione fissata per il 10 dicembre. Un’altra esecuzione prevista per il 10 dicembre e riguarda Brandon Bernard, condannato per l’uccisione nel 1999 in Texas di due giovani religiosi.

Nel 2019 il Dipartimento carcerario aveva annunciato l’utilizzo di una nuova singola sostanza per le iniezioni letali per evitare nuovi ricorsi legali contro i tre farmaci usati precedentemente.

Le associazioni che si battono contro la pena di morte sostengono che il presidente Trump sta spingendo l’acceleratore sulle esecuzioni durante la campagna elettorale per vendersi come il leader che garantisce la legge e l’ordine. Prima del 14 luglio le autorit federali avevano messo a morte solo 3 persone in 56 anni.

18 ottobre 2020 (modifica il 18 ottobre 2020 | 11:09)

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